I luoghi e le opere
Tre porte medioevali fanno accedere all'antico borgo sulla collina. Sbucando nel cuore di Longiano ecco di fronte a noi il Municipio, sulla sinistra il maestoso Santuario del SS. Crocifisso, oltre la strada, sempre sulla piazza, la facciata del Teatro Petrella. A destra la strada si innalza verso il Castello, dalle cui logge lo sguardo corre libero al mare. Ma andiamo con ordine perché Longiano è davvero uno scrigno di monumenti ritrovati e restituiti alla comunità ed al suo buon uso. Cominciamo dal Santuario: una bella scalinata ci conduce in questa bella chiesa che custodisce, tra l'altro, la preziosa Croce del XII secolo.
Dal sacro al profano, come è costume della Romagna, eccoci al delizioso Teatro Petrella, "bomboniera" ottocentesca, edificata nel 1870, restaurato, riaperto nel 1896 e rapidamente divenuto uno dei punti di riferimento nazionali del nuovo teatro. Una bella passeggiata porta al Castello che domina il paese e la pianura, e sede della Fondazione Tito Balestra. All'interno della corte spicca la Torre Civica e, antistante, la sagoma di una vasca veneziana vestigia d'un breve dominio della Repubblica dei Dogi. Poco lontano è il Museo del Territorio, tra reperti, documenti e interessanti testimonianze. Sempre in tema di musei, notevole è il Museo di Arte Sacra nell'Oratorio barocco di S. Giuseppe, tra splendidi stucchi e belle pale d'altare.
La fondazione Tito Balestra
Molteplici, come si è visto, sono le cose da non perdere a Longiano. Se più che intensa è l'attività culturale, tra "prime" ed "anteprime" nazionali al teatro Petrella, tra i musei una menzione di rilievo, la merita la Fondazione Tito Balestra. Legata al nome di Tito Balestra un poeta del 900 italiano, longianese (1923-1976), la Fondazione raccoglie, espone e promuove con varie iniziative culturali una delle In alto: la Corte del Castello che ospita la Fondazione Balestra; di fianco: una delle sale espositive. più belle collezioni di arte contemporanea, da Mafai a Rosai, da De Pisis a Sironi fino a Cuttuso e Vespignani.
Cospicua è la raccolta di opere di Mino Maccari (circa 1800 tra oli e grafica) e mirabile è pure la collezione di incisioni di altri artisti, il fior fiore dell'arte contemporanea: Morandi, Zancanaro, ed anche opere di Goya, Chagall, Kokoschka, Matisse. Questo per dire che ci sono da passare ore ed ore in visita alla collezione che si dipana nei tre piani dell'antico Castello.
Feste e appuntamenti
Ricco è il calendario di feste a Longiano e dintorni. A natale l'appuntamento con Longiano dei Presepi prevede l'allestimento dei presepi lungo gli itinerari più suggestivi dell'antico borgo medioevale, e del grande Presepe meccanico nel Santuario del SS. Crocifisso, cui è dedicata anche la Festa Patronale, il 26 luglio, con processione storica. A fine luglio si svolge la Settimana Longianese.
Da non perdere, per i buongustai, la Sagra dell'Olio e dell'Ulivo, che si tiene il secondo fine settimana di novembre a Balignano, frazione ad un tiro di schioppo da Longiano. Qui è ubicata Villa Turchi, villa agricola del 700 con l'omonimo e tuttora funzionante frantoio. Longiano è tra gli estremi lembi a settentrione della coltivazione dell'ulivo. Buon olio e antiche prelibatezze (in testa il baccalà cucinato in varie fogge) sono le specialità di questo appuntamento.