I luoghi e le opere
Le sue origini si richiamano alla leggenda del Santo Fondatore della Comunità San Marinese e della Repubblica, quando il Santo Marino, nel 301 d.C si rifugiò sul Monte Titano. Partendo dalla piazza centrale si possono visitare: il Palazzo Pubblico di stile neogotico, ricostruito sulle fondamenta dell'originale "Parva Domus Comunis" in stile romanico, dall'architetto Francesco Azzurri (1894) e il relativo Cambio della Guardia Salendo si incontrano: la Rocca Guaita (prima torre) fortilizio costruito nel secolo XI e restaurato in varie epoche successive. Alcuni ambienti furono adibiti a carcere.
A sinistra dell'entrata vi è la cappella della Rocca, dedicata a Santa Barbara; Rocca Cesta (seconda torre) fortilizio risalente al XIII secolo. Si trova sul più alto picco del Monte Titano. All'interno vi è il Museo delle Armi Antiche dal XIII al XIX secolo. Rocca Montale (terza torre) torre di avvistamento che ebbe molta importanza durante le lotte contro i Malatesta. Numerose le Chiese visitabili: Basilica di San Marino, Chiesa dei Cappuccini, Chiesa e convento di San Francesco, Chiesetta di San Pietro, Monastero delle Clarisse. A questo patrimonio storico artistico si aggiungono i musei (in parte privati) che racchiudono anche curiose collezioni: Museo di Stato, Museo delle armi moderne,museo delle Cere, Museo delle Curiosità, MARANELLO Rosso collezione, Museo della Tortura, Reptilarium- Acquarium.
La Festa della Repubblica
La Festa della Repubblica in questo Stato è il 3 settembre: festa di San Marino, la giornata del Santo Fondatore. La festa inizia la mattina quando gli artiglieri della Rocca, con la protezione di Santa Barbara, sparano quattro colpi di cannone dal Piano dei Mortai. Per le strade escono gli araldi dei Balestrieri che annunciano la disputa del "Patio delle Balestre Grandi" ,in onore del Santo Fondatore, palio the avrà luogo nel pomeriggio. Succedono le note della Banda the apre il corteo delle forze armate: la Milizia, la Guardia di Rocca e la Guardia Nobile fanno quadrato sulla Piazza della Libertà per la cerimonia dell'alzabandiera.
A questo punto la celebrazione assume carattere sacro, con la messa solenne celebrata in Pieve. Al pomeriggio, esaurita la fase ufficiale, la festa evolve evidenziando i caratteri popolari. Ognuno si assicura un posto per assistere al Palio, al concerto della Banda Militare e all'estrazione della ricca tombola. La giornata si chiude con lo spettacolo pirotecnico the accende sul cielo notturno i suoi fiori multicolori sottolineati da grandi esplosioni.
Il Museo delle Armi Antiche Seconda Torre - La Cesta
Il circuito espositivo, che si articola in quattro sale, traccia l'evoluzione delle "armi bianche" e "da fuoco" con esemplari di notevole valore storico comprendenti armature, armi in asta, armi da fuoco a miccia, a ruota e a pietra focaia, fino alle armi sperimentali della transizione ottocentesca e a quelle a retrocarica dell'ultimo scorcio del secolo XIX.
I reperti di provenienza italiana, inglese e tedesca databili tra il 1490 e il 1630, mostrano l'eccelsa maestria raggiunta dagli armieri europei nella lavorazione degli acciai. Fra le armature veramente raro un pettorale da bambino, in acciaio inciso e dorato, realizzato in Inghilterra intorno al 1540 nella reale fabbrica d'armi di Greenwich.
Dai rudimentali archibugi a miccia del XV secolo fino ai rivoluzionari ritrovati tecnici del XVIII si offre una panoramica che testimonia l'alto grado di tecnologia raggiunta dai maestri d'arme, sensibili ai dettami artistici delle epoche che li videro in attività.La rivoluzione industriale del primo '800 si riflette nella definitiva affermazione delle armi da fuoco sulle armi bianche. Di particolare interesse gli esemplari delle prime armi a retrocarica, le produzioni americane e i primi tentativi di ripetizione ordinaria.