I luoghi e le opere
Rimini oltre ad essere una località balneare, conserva numerosi monumenti nel centro cittadino. La visita comincia dal Piazza Cavour con i Palazzi Dell'Arengo (1204) ora Residenza comunale e La Fontana della Pigna, fulcro della Piazza. Numerose le Attestazioni dell'epoca romana: Arco D'Augusto eretto nel 27 a.C. quale porta onoraria, celebra Ottaviano Augusto, come dichiara l'iscrizione. Inserito nella più antica cinta muraria in pietra, di cui sono ancora visibili i resti, oggi si presenta isolato per la demolizione, negli anni '30, dei corpi adiacenti.
Ponte di Tiberio Il ponte sul Marecchia, l'antico Ariminus, iniziato da Augusto nel 14 e completato da Tiberio nel 21 d.C. come ricorda l'iscrizione sui parapetti interni. L'Anfiteatro (di cui sono visibili pochi resti) edificato nel II secolo nei pressi dell'antica linea di costa, l'anfiteatro presentava una sobria struttura con un porticato di 60 arcate, di grande effetto specie per chi giungeva dal mare.
Castel Sismondo o Rocca Malatestiana 1452, ne resta solo il nucleo centrale, è effigiato nelle medaglie malatestiane e nell'affresco di Piero della Francesca nel Tempio, ove appare con torri e mura, ampio fossato, possente mastio; Il Tempio Malatestiano sorge ove era, dal XIII secolo, la Chiesa di S. Francesco decorata da Giotto,di cui non resta che il Crocifisso ligneo. Concepito da Sigismondo Pandolfo Malatesta come un'arca a memoria della Famiglia, viene iniziato nel 1447 e rimane incompiuto alla sua morte. A Leon Battista Alberti si deve il progetto, a Matteo dei Pasti e Agostino di Duccio la decorazione a bassorilievo delle cappelle e infine La Chiesa di S.Giovanni Evangelista chiamata Sant'Agostino chiesa, ad aula rettangolare con abside e due cappelle laterali, eretta dagli Agostiniani nel Duecento. L'apparato decorativo, si compone di affreschi e di un Crocifisso ligneo della Scuola del Trecento riminese.
La Gradisca
Il tradizionale appuntamento che dà il via ai cento, indimenticabili, giorni di festa riminese. Anche nel 2005 la tavolata più lunga sulla spiaggia, con i suoi famosi quindici chilometri di tentazioni culinarie, feste, danze, brindisi e fuochi d'artificio, animerà fino a mezzanotte il litorale da Torre Pedrera a Miramare, coinvolgendo oltre duecentomila persone.
L'Arco di Augusto
Eretto nel 27 a.C. in onore di Cesare Ottaviano Augusto, è il più antico degli archi romani sopravvissuti e sorge nel punto d'incontro tra la via Flaminia e la Via Emilia. E' costruito in pietra d'Istria ed era una porta cittadina unita ai lati con le mura della città. Tra la ghiera dell'arco ed i capitelli, di assetto corinzio, si possono ammirare quattro divinità: Giove, Nettuno, Apollo e Minerva.
Su entrambe le facce dell'Arco sono collocate due teste di bue che simboleggiava l'importanza della colonia romana di Rimini. Nel periodo Medievale l'arco fu privato della parte superiore. La merlatura che vediamo oggi fu costruita nel sec. X. L'arco d'Augusto è stato recentemente restaurato ed è tornato al suo antico splendore.